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Cucine senza canna fumaria: quando si può valutare lo scarico a parete e quali verifiche servono

Dott. Ing. Artur Cokaj ·

Soluzioni per cucine SENZA canna fumaria: quando non è possibile raggiungere il tetto, come valutare filtrazione, emissioni, regolamenti locali e requisiti del progetto.

1. Soluzioni per Cucine SENZA Canna Fumaria

Nel caso in cui sia tecnicamente impossibile installare uno scarico a tetto, si può esaminare un progetto alternativo con sistemi avanzati di filtrazione e depurazione. Lo scarico a parete non è però consentito automaticamente dalla presenza di un depuratore certificato: la fattibilità dipende dalla tipologia di cottura, dalle disposizioni locali, dalle emissioni e dall'esito delle verifiche del progettista. Il tema è approfondito anche nel documento ETC UNI 7129/08 e scarico vapori delle cappe cucina.

2. Quando può essere presa in esame un'alternativa allo scarico a tetto?

L'impossibilità tecnica di raggiungere la copertura è un dato progettuale da documentare. Occorre distinguere tra obbligo di evacuazione dei prodotti della combustione, estrazione degli effluenti di cottura e ricambio dell'aria dei locali. L'eventuale soluzione alternativa deve essere confrontata con regolamenti edilizi e d'igiene applicabili, destinazione d'uso, distanze e impatto sulle proprietà vicine.

3. Tecnologie per il trattamento dell'aria di cottura

  • Filtrazione elettrostatica: separazione di particelle e aerosol nelle configurazioni tecniche previste per ARTURO e NEXION.
  • Carboni attivi: stadio di adsorbimento degli odori, dimensionato sulla portata e sulle sostanze da trattare; famiglia BFMT/BFSM.
  • Altri moduli di trattamento: da scegliere secondo apparecchiature, contaminanti e condizioni del progetto, senza presumere prestazioni o certificazioni estese all'intero impianto.

Le apparecchiature a legna, carbone e biomassa producono fumi di combustione e fuliggine e richiedono un'analisi distinta. Gli abbattitori ad acqua AH/CLINEAR trattano il particolato di combustione, ma la loro installazione non elimina automaticamente gli obblighi di condotta di evacuazione.

4. Le verifiche normative da fare prima dell'installazione

  1. Identificare apparecchiature, combustibile, potenze, portate e caratteristiche degli effluenti.
  2. Verificare il regime ambientale applicabile, comprese le disposizioni del D.Lgs. 152/2006, articolo 272, senza confondere un'esenzione autorizzativa con un permesso di scarico a parete.
  3. Esaminare regolamento edilizio, regolamento d'igiene e prescrizioni locali del Comune e dell'ente competente.
  4. Valutare ventilazione, reintegro dell'aria, rumore, manutenzione, sicurezza e posizione del terminale.
  5. Preparare progetto, dimensionamento, documentazione tecnica e verifiche eventualmente richieste dagli uffici competenti.

5. La certificazione del dispositivo basta?

No. La marcatura CE e le eventuali verifiche di terza parte riguardano prodotti e specifici ambiti documentati. Non costituiscono, da sole, autorizzazione dello scarico a parete o attestazione di conformità dell'impianto al regolamento comunale. Le efficienze dichiarate devono riferirsi ai rapporti di prova e alle condizioni effettivamente testate.

6. Come valutare il progetto con ETC Group

Per una valutazione tecnica sono necessari almeno: località dell'intervento, destinazione d'uso, elenco delle apparecchiature di cottura, alimentazione, dimensioni delle cappe, portata stimata, percorso delle condotte, posizione possibile del terminale e vincoli edilizi. ETC Group fornisce le apparecchiature di trattamento dell'aria; il progettista e i soggetti competenti verificano la conformità complessiva dell'impianto.

7. Qual è la differenza tra cucine a gas, elettriche e forni a legna?

Il documento tecnico ETC distingue le apparecchiature alimentate a gas, i piani di cottura elettrici, i forni elettrici e quelli a legna o carbone. Questa distinzione deve comparire anche nella valutazione del progetto: cambiano la natura degli effluenti, le esigenze di aerazione e le prescrizioni applicabili.

  • Cottura a gas: occorre valutare separatamente i prodotti della combustione del gas, gli effluenti di cottura, l'aria comburente e l'aerazione del locale. Una soluzione di trattamento dei soli odori non risolve automaticamente gli altri obblighi.
  • Cottura elettrica o a induzione: l'assenza di combustione nell'apparecchio non elimina il problema di grassi, vapori, fumi e odori generati dagli alimenti. Restano da verificare captazione, ricambio d'aria e regole applicabili al locale.
  • Forni a legna e griglie a carbone: richiedono evacuazione dei fumi di combustione secondo la disciplina applicabile; un abbattitore di fuliggine non trasforma l'impianto in una cucina senza canna fumaria.

8. Condotte, terminali e materiali: perché la scelta deve essere documentata

L'approfondimento ETC originario richiama requisiti di resistenza a temperatura, umidità, tenuta, raccolta delle condense, percorso delle condotte e corretta evacuazione. Queste caratteristiche non vanno generalizzate: il progettista deve individuare i requisiti applicabili alla specifica destinazione d'uso e al tipo di emissione. I riferimenti storici UNI 7129/08 e UNI 11278 presenti nel testo originario non attestano da soli quali prescrizioni siano vigenti nel 2026.

9. Manutenzione, odori e rapporti con il vicinato

Il trattamento dell'aria richiede manutenzione programmata: pulizia dei moduli, sostituzione dei materiali consumabili quando prevista, verifica di aspirazione, portate e corretta gestione delle condense. Una soluzione ammissibile sotto il profilo igienico-sanitario deve comunque rispettare i vincoli applicabili e non può ignorare le immissioni di odori, il rumore e gli effetti sulle proprietà vicine.

10. Quali documenti servono per chiedere una valutazione?

Il fascicolo tecnico dovrebbe riportare layout della cucina, caratteristiche dei sistemi di cottura, percorso e sezioni delle condotte, portate e pressioni previste, posizione del terminale, schede tecniche dei dispositivi, programma di manutenzione e verifica degli atti comunali applicabili. Qualora sia prevista una deroga o una soluzione alternativa allo scarico sopra copertura, la relativa procedura deve essere verificata con gli uffici competenti prima dell'installazione.

Fonti e limiti di applicazione

Riferimenti per l'inquadramento: D.Lgs. 152/2006, art. 272 (Normattiva) e approfondimento tecnico ETC su condotti e vapori di cottura. Le norme tecniche storiche citate nell'approfondimento ETC non devono essere considerate automaticamente vigenti nella loro edizione originaria. Ogni caso richiede verifica delle fonti attuali applicabili al luogo dell'installazione.

Dott. Ing. Artur Cokaj

Ricercatore e progettista di tecnologie per il trattamento dell’aria

Inventore, titolare del brevetto per invenzione industriale n. 102022000000572.

Preposto alla Gestione Tecnica D.M. 37/2008 Lett. A, C, D, E.