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NEWSCRUB AH200 — BIOMASS: abbattitore compatto di fuliggine ad acqua

Artur Cokaj ·

Il modello compatto NEWSCRUB AH200 — BIOMASS trattato in dettaglio: dati tecnici, le quattro fasi dell'idrolavaggio, ricircolo dell'acqua, rapporti di vicinato e verifiche prima dell'installazione.

Riassunto

Oggetto. Questo articolo descrive l'abbattitore di fuliggine ad acqua NEWSCRUB AH200 — BIOMASS, indicato anche come AH200, il modello compatto della famiglia destinata ai fumi di legna e biomassa. Spiega che cosa separa, come funziona il lavaggio dei fumi, dove si installa, quali sono le prestazioni dichiarate e quali verifiche servono prima e dopo la messa in servizio.

Perché è un modello piccolo e trasversale. L'AH200 tratta fino a 200 m³/h senza aspirazione forzata, ha un ingombro di 745 × 560 × 670 mm e un attacco fumi da Ø 200 mm. È quindi pensato per essere collocato accanto a stufe a legna, caminetti, inserti e piccoli forni, purché la configurazione dell’impianto e lo scarico siano compatibili con le disposizioni applicabili.

Che cosa tratta. Fumi caldi carichi di fuliggine e particolato carbonioso, aerosol condensabili e una quota dei composti odorosi della combustione della legna. Non è un filtro meccanico: non contiene elementi filtranti da sostituire e lavora con acqua in ricircolo.

Prestazioni. La riduzione del particolato e degli odori dipende dalle condizioni di esercizio e deve essere documentata con prove riferite al modello e alla configurazione. Temperatura e rumore di funzionamento richiedono dati misurati nelle rispettive condizioni.

Parole chiave: abbattitore di fuliggine, abbattitore ad acqua, AH200, NEWSCRUB AH200 — BIOMASS, idrolavaggio, ricircolo acqua, fumi di legna, stufe a pellet, caminetti, condomini, odori di combustione, particolato.

1. Che cos'è un abbattitore di fuliggine

L'abbattitore di fuliggine è un apparecchio che tratta i fumi di una combustione solida prima dello scarico, rimuovendo per via umida il particolato carbonioso che li rende visibili e parte degli inquinanti che li accompagnano. Il fumo della legna non è una polvere omogenea: è una miscela di gas, particelle microscopiche e aerosol condensabili, e la sua composizione cambia con il combustibile, l'umidità, l'andamento della combustione e il tiraggio. La scheda EPA sulla combustione domestica della legna descrive proprio questa natura composita dell'effluente. EPA, Smoke from residential wood burning.

Da questa premessa deriva una conseguenza pratica: chiedere a un apparecchio di «eliminare il fumo» non basta a definire la prestazione. Occorre sapere quale frazione di particolato viene separata, con quale portata, a quale temperatura e con quale cadenza di manutenzione. Un abbattitore non è un camino: non genera tiraggio e non sostituisce la canna fumaria, ma si inserisce nel percorso dei fumi per trattarli.

Le tecnologie disponibili non sono equivalenti. L'abbattitore ad acqua separa il particolato per contatto con liquido; il filtro elettrostatico carica e raccoglie le particelle su superfici; il carbone attivo trattiene per adsorbimento determinati composti gassosi; un ciclone separa per forza centrifuga le particelle più grossolane.

TecnologiaChe cosa separaPunto di forzaLimite da considerare
Abbattitore ad acqua (idrolavaggio)Particolato carbonioso, aerosol, una quota di odori e composti solubili o condensabiliRaffredda i fumi e abbatte il particolato visibile; nessun elemento filtrante da sostituireConsumo e gestione dell'acqua, vasca e fanghi da mantenere
Filtro elettrostaticoParticelle e aerosol oleosi o condensabiliAlta efficienza sul particolato fine negli impianti di cucinaCelle da pulire, alta tensione, manutenzione documentata
Carbone attivoComposti gassosi e odorosi per adsorbimentoAgisce sugli odori che l'acqua non trattieneCapacità finita, sensibile a umidità e pretrattamento
CicloneParticelle grossolane e scintilleNessun componente in movimento, robustezzaScarsa efficacia sul particolato fine

Le stesse tecnologie sono descritte negli approfondimenti ETC sul particolato e la termodinamica dei fumi, sulla pulizia delle celle dei filtri elettrostatici e sulla sostituzione del carbone attivo.

2. AH200: il compatto che si inserisce dove serve

L'AH200 è il modello di accesso della famiglia NEWSCRUB — BIOMASS. La logica costruttiva è la stessa dei modelli più grandi — camera di lavaggio in acciaio inossidabile, ugelli, vasca con acqua in ricircolo, separazione delle gocce prima dell'uscita — ma le dimensioni sono ridotte per stare accanto a un apparecchio domestico o in un locale tecnico stretto. La scheda tecnica completa, con quote e dati aggiornati, è pubblicata nel catalogo: scheda tecnica NEWSCRUB AH200 — BIOMASS.

2.1 Dati tecnici dichiarati

GrandezzaValoreNota
Portata trattatafino a 200 m³/hsenza aspirazione forzata
Attacco fumiØ 200 mm, femminadiametro da verificare sul canale esistente
Ingombro L × P × H745 × 560 × 670 mmP comprensiva delle sporgenze
Acqua in vasca42 litricircuito a ricircolo
Peso a vuoto / operativo49 kg / 91 kgdifferenza pari all'acqua di esercizio
Ugelli a spirale5nebulizzazione nella camera di lavaggio
Pompa di ricircoloETC CM 5-3 · 0,55 kWintegrata nell'apparecchio
Alimentazione230 V monofasesezione e protezioni secondo il manuale
Strutturaacciaio inossidabile AISI 304, spessore 1,5 mmresistenza valutata sulle condizioni reali
Aria in uscitada determinare in funzione del bilancio termico, satura di vaporevalore dipendente dal bilancio termico
Emissione acusticada verificare con un dato acustico riferito alla configurazioneverifica acustica da fare sul ricettore
Scarico vascavalvola manuale, automatizzabile a richiestafanghi da gestire come rifiuto

2.2 Che cosa significa «fino a 200 m³/h»

La portata indicata è quella che l'apparecchio tratta senza creare una depressione propria: l'AH200 non aspira, accompagna il flusso prodotto dall'apparecchio di combustione o dall'eventuale ventilatore dell'impianto. Un modello più grande non serve a migliorare la prestazione se il canale non porta più aria, e un modello troppo piccolo diventa una strozzatura: il fumo cerca altre vie e la fuoriuscita si sposta nella stanza.

Il dimensionamento parte quindi dalla portata reale dell'apparecchio e dalla velocità che si vuole mantenere nel canale. Per un condotto circolare vale la relazione seguente, con la portata in m³/s e il diametro in metri.

Q = v · A, dove A = π · d² / 4. Una portata di 200 m³/h in un canale da 200 mm corrisponde a circa 1,8 m/s: una velocità contenuta, coerente con un tratto corto e con perdite di carico ridotte. La stessa portata in un canale da 80 mm supererebbe gli 11 m/s, con perdite e rumore molto più alti.

2.3 Attacco da Ø 200 mm e impianti domestici

Nelle installazioni domestiche il diametro del canale dipende dall'apparecchio: le stufe a pellet lavorano spesso con canne da 80 mm, mentre caminetti, stufe a legna e piccoli forni richiedono sezioni maggiori. L'AH200 adotta un attacco da Ø 200 mm, quindi la compatibilità con il canale esistente va verificata prima dell'ordine. Una riduzione di diametro non è un dettaglio: aumenta la velocità, la perdita di carico e il deposito di fuliggine, e può compromettere la tenuta del percorso dei fumi.

La regola operativa è semplice: si sceglie il diametro in funzione della portata e della lunghezza del tratto, poi si verifica che l'apparecchio sia compatibile con quel diametro, non il contrario. Il tecnico incaricato deve controllare quote, accessibilità per la manutenzione, pendenza dello scarico della condensa e posizione del terminale.

2.4 Dove si installa

L'ingombro ridotto consente tre collocazioni tipiche: a parete accanto alla stufa, subito a valle dell'uscita fumi; all'esterno, sul balcone o in una nicchia tecnica, con la dovuta protezione dal gelo; in un locale tecnico stretto, dove un modello più grande non entrerebbe. In tutti i casi valgono le distanze da materiali combustibili, la ventilazione del locale e le indicazioni del manuale di installazione, che prevalgono su qualsiasi considerazione di comodo.

Un impianto compatto non è un impianto improvvisato: la posizione del terminale, la tenuta dei giunti, l'accesso alla vasca e la possibilità di controllare gli ugelli fanno parte del progetto. La categoria completa dei modelli per biomassa, con le versioni AH 250, Clinear 250L e AH 300 per portate superiori, è descritta nella pagina abbattitori di fuliggine per forni a legna e biomassa.

3. Due classi di prodotto: ristorazione professionale e installazioni domestiche

Lo stesso principio fisico viene costruito in due modi diversi, perché diverse sono le condizioni di lavoro. Confondere le due classi porta a proporre un apparecchio domestico dove serve una macchina da cucina professionale, o viceversa a installare un impianto sovradimensionato con costi di gestione inutili.

3.1 Abbattitori professionali per la ristorazione

Nelle cucine professionali il carico è continuo, la portata è elevata e l'acqua di lavaggio si carica rapidamente di grassi e particolato. I modelli professionali sono realizzati interamente in acciaio inossidabile, con versioni in AISI 316L dove la presenza di cloruri, l'aggressività dei detergenti e le condizioni del liquido lo richiedono. Trattano portate che partono da circa 1.000 m³/h e superano i 3.500 m³/h nei modelli maggiori, e integrano sistemi di ricircolo con pompe integrate e quadri elettrici evoluti per gestire pompe, livelli, allarmi e automatismi.

La scelta del materiale non è un elemento di catalogo: la resistenza alla corrosione dipende dalla composizione del liquido, dal pH, dalla temperatura, dai cloruri, dalle saldature e dai ristagni. La documentazione Outokumpu sui criteri di selezione aiuta a leggere le differenze tra famiglie di acciai. Outokumpu, resistenza alla corrosione degli acciai inossidabili.

Per la cucina professionale le famiglie ETC sono tre: i depuratori elettrostatici linea ARTURO per fumi e grassi, i filtri linea NEXION per la filtrazione a stadi e gli abbattitori ad acqua serie AH Performance per i carichi più intensi. Il lavaggio delle celle e dei componenti metallici è trattato nella categoria lavaggio a ultrasuoni; l'aspirazione in ambienti critici è descritta nella categoria aspiratori in acciaio inox.

3.2 Abbattitori domestici e salvaspazio

Nelle abitazioni il vincolo non è la portata, ma lo spazio. I kit compatti si installano a parete o direttamente sul retro di una stufa a pellet o di un caminetto, dove il condotto deve restare corto e il più possibile rettilineo. L'obiettivo non è trattare una cucina in servizio continuo, ma risolvere il fumo che in un condominio diventa un problema per chi abita accanto o sopra, soprattutto quando non è possibile realizzare una canna fumaria tradizionale a tetto o quando il terminale esistente è vicino a finestre e balconi.

In questa classe l'AH200 è il modello di riferimento per i fumi di legna: 200 m³/h, 42 litri in vasca, 5 ugelli, pompa da 0,55 kW, nessun elemento filtrante da sostituire. Per portate superiori la famiglia prosegue con NEWSCRUB AH250 — BIOMASS, Clinear 250L BIOMASS e NEWSCRUB AH300 — BIOMASS.

CriterioClasse professionaleClasse domestica e salvaspazio
Portata tipicada 1.000 a oltre 3.500 m³/hfino a 200-650 m³/h
Materialeacciaio inossidabile, AISI 316L dove richiestoacciaio inossidabile AISI 304, 1,5 mm
Gestione acquaricircolo con pompe integrate, quadri elettrici evolutiricircolo con pompa integrata, valvola di scarico
Installazionecentrale tecnica, canali e trattamento a stadia parete o sul retro dell'apparecchio, condotto corto
Manutenzioneprogramma documentato, controllo di portata e liquidisvuotamento periodico, controllo ugelli e pompa

4. Come funziona un abbattitore ad acqua: le quattro fasi dell'idrolavaggio

La tecnologia più diffusa ed efficiente per la fuliggine è la depurazione per via umida. Il principio è fisico e non richiede reagenti: le particelle vengono messe in contatto con acqua nebulizzata, si bagnano, aumentano di massa e non riescono più a restare in sospensione. Il manuale EPA sugli scrubber per particolato descrive gli stessi meccanismi di cattura e la necessità di separare le gocce prima dell'uscita. EPA, Wet scrubbers for particulate matter.

4.1 Ingresso dei fumi

I fumi caldi e carichi di fuliggine entrano nella camera d'acciaio dell'abbattitore dal canale di adduzione. In questa fase contano temperatura, portata e tenuta: un ingresso d'aria parassita raffredda il flusso e riduce il tiraggio, mentre una portata superiore a quella dichiarata mette in difficoltà il lavaggio e trascina gocce verso l'uscita.

4.2 Lavaggio forzato

All'interno della camera di lavaggio una serie di ugelli nebulizza acqua creando una barriera microscopica che il fumo deve attraversare. Nell'AH200 gli ugelli a spirale sono cinque, alimentati dalla pompa di ricircolo: la geometria dello spruzzo e la pressione determinano la dimensione delle gocce. Gocce più fini offrono più superficie per unità di volume, ma vengono trascinate più facilmente; l'equilibrio tra pressione, portata e distribuzione è parte del progetto, non un valore da aumentare a piacere.

4.3 Precipitazione

Le particelle di fuliggine vengono bagnate dalle goccioline, si appesantiscono e perdono la spinta necessaria a restare in sospensione. Precipitano sul fondo e si raccolgono in una vasca sotto forma di fanghi, che vanno rimossi periodicamente. È il punto in cui il trattamento produce un residuo: un impianto che separa bene il particolato produce anche acqua e fanghi da gestire, e questa gestione fa parte del servizio, non è un dettaglio accessorio.

4.4 Espulsione dell'aria depurata

Il contatto con l'acqua può raffreddare e umidificare i fumi. La temperatura effettiva in uscita dipende dalla portata, dalla temperatura iniziale e dal bilancio termico del circuito. Il trattamento non elimina il rischio di incendio né sostituisce le protezioni e le verifiche richieste per l'impianto. L'abbattimento del particolato va determinato con prove riferite alla configurazione considerata.

Concentrazione e flusso di massa sono grandezze diverse: un'aria più fredda occupa meno volume, e confrontare due misure senza dichiarare temperatura e riferimento normalizzato porta a conclusioni sbagliate. Il metodo di calcolo e i limiti dei confronti sono trattati nell'articolo sull'efficienza di abbattimento di polveri e composti organici.

5. Prestazioni dichiarate e come vanno lette

I dati del manuale descrivono l'apparecchio in condizioni di riferimento. Per un impianto reale servono misure: solo un prelievo strumentale distingue ciò che è stato separato da ciò che è stato semplicemente diluito o disperso.

GrandezzaValore dichiaratoCome si verifica su un impianto
Particolatoda determinare mediante prova specificaprelievi a monte e a valle con metodi normati, nelle stesse condizioni
Odorida determinare mediante prova specificamisura olfattometrica o valutazione con caratterizzazione chimica
Temperatura in uscitada determinare in funzione del bilancio termicotermometro o sonda in uscita, con portata dichiarata
Emissione acusticada verificare con un dato acustico riferito alla configurazionemisura presso il ricettore, non accanto alla macchina
Consumo d'acquaricircolo, reintegro e spurgobilancio idrico dell'impianto in esercizio

Due avvertenze. La prima: la percentuale di abbattimento degli odori non è deducibile da quella del particolato, perché sono grandezze differenti misurate con metodi differenti. La seconda: una misura al camino non descrive da sola ciò che percepisce un vicino, perché tra sorgente e ricettore intervengono dispersione, altezza del terminale e condizioni atmosferiche. Il tema è approfondito nell'articolo su odori delle cucine professionali e responsabilità.

6. Fumi neri, odori e rapporti di vicinato

La controversia tra vicini nasce quasi sempre da una percezione, non da un numero. Il fumo nero che esce da un camino, l'odore di combustione che entra dalle finestre e la patina che si deposita sui davanzali sono gli elementi che alimentano segnalazioni, diffide e, nei casi più gravi, procedimenti. Un abbattitore ad acqua interviene sulla causa materiale: riduce il particolato visibile, raffredda i fumi e abbatte una quota degli odori di combustione della legna, la cui entità richiede misure riferite alla specifica configurazione.

Questo non significa che l'installazione di un apparecchio chiuda ogni possibile contestazione. Sul piano civilistico l'articolo 844 del Codice civile richiama la normale tollerabilità considerando le condizioni dei luoghi: la valutazione è del giudice e dipende dal caso concreto. Codice civile, articolo 844.

Nella giurisprudenza penale le emissioni moleste sono state accertate anche in presenza di impianti esistenti e di attività autorizzate: la Cassazione penale n. 45225 del 26 ottobre 2016 ha confermato la condanna per odori di una pizzeria che raggiungevano appartamenti e vano scala. Il principio utile non è «basta un filtro», ma «l'efficacia va verificata nelle condizioni reali di utilizzo».

Sul piano pratico, l'ordine dei fattori è questo: captazione corretta alla sorgente, trattamento dimensionato sull'effluente, terminale collocato in modo da non inviare i fumi direttamente verso le finestre, manutenzione documentata. Un abbattitore che lavora con la vasca piena di fanghi e gli ugelli ostruiti non protegge nessuno, nemmeno se il modello è quello giusto. Le verifiche sulla captazione sono descritte nell'articolo su fumi che sfuggono alla cappa.

7. Dall'impianto a perdita d'acqua al ricircolo interno

I primi abbattitori ad acqua erano spesso a perdita: l'acqua di lavaggio veniva inviata continuamente in fogna dopo un solo passaggio. Il consumo idrico era elevato e lo scarico continuo introduceva un secondo problema ambientale, oltre a quello delle emissioni. L'evoluzione tecnologica ha spostato il progetto sul ricircolo interno: la stessa acqua torna agli ugelli, il reintegro compensa evaporazione e trascinamento, lo spurgo allontana una parte del liquido per contenere l'accumulo di solidi.

Il bilancio idrico rende leggibili i consumi. Per un volume di controllo che comprende vasca e circuito:

variazione della massa d'acqua = reintegro + condensazione − evaporazione − spurgo − altre uscite.

Tutte le portate vanno espresse nella stessa unità, per esempio in litri all'ora. Se la scorta resta costante, entrate e uscite si bilanciano. Il conto mostra perché un sistema a ricircolo consuma meno di un impianto a perdita a parità di servizio, ma anche perché ridurre lo spurgo senza criterio concentra i contaminanti nel liquido: meno acqua nuova non significa automaticamente migliore trattamento. Il tema è trattato in dettaglio nell'articolo su ricircolo, reintegro e spurgo negli abbattitori.

AspettoImpianto a perdita d'acquaImpianto a ricircolo interno
Acqua consumatacontinua, pari alla portata di lavaggiolimitata a reintegro e spurgo
Scaricocontinuo verso la fognaturaperiodico, da gestire come refluo
Ostacoli tipiciconsumi, vincoli di scaricoaccumulo di solidi, gestione fanghi
Manutenzionecontrollo del flusso e degli scarichicontrollo ugelli, pompa, livello e qualità del liquido

Su questo punto la documentazione tecnica aiuta a leggere le offerte: la portata della pompa non è il consumo d'acqua, e un valore di targa preso da solo non permette di calcolare la bolletta idrica. Il manuale EPA sugli scrubber descrive ricircolo e gestione del liquido come parte del processo. EPA, Wet scrubbers, sezioni 2.3 e 2.5.

8. Installazione, manutenzione e verifiche

Un abbattitore compatto richiede poche operazioni, ma ripetute con criterio. Il manuale dell'apparecchio prevale su qualsiasi indicazione generale: le frequenze dipendono dal carico effettivo, cioè da quanto e come si brucia.

  1. Verificare portata, diametro e tenuta del canale prima dell'ordine; il Ø 200 mm dell'AH200 deve corrispondere al tratto esistente o a un raccordo progettato, non improvvisato.
  2. Controllare livello e qualità dell'acqua in vasca: un liquido troppo carico riduce l'efficacia del lavaggio e sollecita pompa e ugelli.
  3. Svuotare periodicamente la vasca e rimuovere i fanghi, gestendo il residuo secondo le regole applicabili al rifiuto.
  4. Controllare gli ugelli: un getto parziale o irregolare crea zone non lavate nel flusso.
  5. Ascoltare e controllare la pompa: rumore anomalo, portata calante o vibrazioni indicano depositi o usura.
  6. Proteggere l'apparecchio dal gelo quando è installato all'esterno e verificare la protezione elettrica in base al luogo di installazione.
  7. Documentare interventi, anomalie e letture, così da confrontare l'impianto con le condizioni di riferimento della prima messa in servizio.

La manutenzione va registrata perché è la prova che il trattamento è stato mantenuto nel tempo. Un'apparecchiatura pulita e controllata lavora come previsto; una macchina trascurata produce fumi che nessun dato di catalogo può compensare.

Manuali, schede e documentazione della famiglia sono raccolti nella pagina dei manuali ETC; le risposte alle domande più frequenti su questi apparecchi sono nella pagina FAQ abbattitori.

9. Domande frequenti

Che cos'è l'abbattitore di fuliggine AH200?

È il modello compatto NEWSCRUB AH200 — BIOMASS di ETC Group: un abbattitore ad acqua in acciaio inossidabile che tratta fino a 200 m³/h di fumi di legna e biomassa, con 42 litri in vasca, cinque ugelli a spirale, pompa da 0,55 kW e attacco fumi da Ø 200 mm. Non contiene elementi filtranti da sostituire.

L'AH200 ha bisogno di una canna fumaria a tetto?

L'abbattitore tratta i fumi ma non sostituisce il sistema di evacuazione: va inserito in un percorso a norma, con un terminale collocato correttamente. Non costituisce una soluzione per eliminare la canna fumaria prescritta: installazione e terminale richiedono il progetto di un tecnico competente.

Serve un aspiratore o l'apparecchio aspira da solo?

L'AH200 non crea aspirazione forzata: accompagna il flusso prodotto dall'apparecchio di combustione o dal ventilatore dell'impianto. Per questo la verifica della portata reale e del tiraggio precede la scelta del modello.

Quanta acqua consuma?

L'acqua di lavaggio è in ricircolo: il consumo è quello del reintegro e dello spurgo, non la portata della pompa. Il valore effettivo dipende dal carico, dalle ore di esercizio e dal criterio di spurgo adottato per quell'impianto.

Che manutenzione richiede?

Controllo del livello e della qualità dell'acqua, svuotamento e rimozione dei fanghi, verifica degli ugelli e della pompa. Le frequenze sono indicate nel manuale e vanno adattate all'uso reale dell'apparecchio.

Va bene anche per una stufa a pellet?

Va valutata la compatibilità del canale: l'AH200 ha un attacco da Ø 200 mm, mentre molte stufe a pellet lavorano con canne da 80 mm. Una riduzione di diametro cambia velocità e perdite di carico, quindi la scelta va fatta sul progetto dell'impianto e non sul solo diametro dell'apparecchio.

Quanto è rumoroso?

Il dato dichiarato è da verificare con un dato acustico riferito alla configurazione. Il valore che conta per un'abitazione è però quello misurato presso il ricettore, che dipende da distanza, percorso del suono e installazione. Il tema è trattato nell'articolo su rumore di aspiratori e cappe.

Elimina completamente il fumo e gli odori?

No. Può ridurre il particolato e una parte dei composti odorosi, ma la misura delle prestazioni richiede prove riferite alla configurazione e non dimostra l’azzeramento delle emissioni. La percezione dipende anche dal terminale, dal combustibile, dalla manutenzione e dalle condizioni atmosferiche.

10. Glossario

TermineSignificato
FuliggineParticolato carbonioso prodotto da una combustione incompleta; è la componente che rende scuro e visibile il fumo.
ParticolatoInsieme delle particelle solide o liquide sospese nei fumi, distinte per dimensione.
IdrolavaggioTrattamento dei fumi per contatto con acqua nebulizzata; le particelle si bagnano, aumentano di massa e precipitano.
RicircoloCircuito in cui l'acqua raccolta torna agli ugelli invece di essere scaricata dopo un solo passaggio.
ReintegroAcqua introdotta nel circuito per compensare evaporazione, trascinamento e spurgo.
SpurgoQuantità di liquido allontanata dal circuito per limitare l'accumulo di solidi e sali.
PortataVolume di aria o di fumi che attraversa una sezione nell'unità di tempo, in m³/h.
Perdita di caricoCaduta di pressione lungo condotti e apparecchiature, che il ventilatore deve vincere.
DN / ØIndicazione del diametro nominale di un attacco o di un canale, espressa in millimetri.

11. Fonti e riferimenti

Documentazione ETC

Scheda tecnica NEWSCRUB AH200 — BIOMASS; categoria abbattitori di fuliggine per forni a legna e biomassa; manuali ETC; FAQ abbattitori. Dati tecnici e prestazioni dichiarate sono quelli del manuale ETC-ST-MAN-AH-SERIE-001 e delle schede di catalogo.

Fonti tecniche esterne

EPA, Smoke from residential wood burning.

EPA, Wet scrubbers for particulate matter (principi di cattura, separazione delle gocce, gestione del liquido).

EPA, Monitoraggio degli scrubber a umido per particolato.

EPA, Abbattimento dei gas con scrubber a umido.

Outokumpu, resistenza alla corrosione degli acciai inossidabili.

Sommari pubblici delle norme UNI sui metodi di misura: UNI EN 12619 per il carbonio organico totale, UNI EN 13725 per la concentrazione di odore, UNI 11859-1 per la verifica dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.

HSE, Ventilation in catering kitchens (principi di captazione e reintegro dell'aria, usati come riferimento tecnico).

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

D.Lgs. 152/2006, articolo 272 e Allegato IV, parte I, per l'inquadramento delle emissioni.

D.M. 7 novembre 2017, n. 186, classificazione ambientale dei generatori a biomassa (Gazzetta Ufficiale).

Codice civile, articolo 844 sulla normale tollerabilità delle immissioni.

Cassazione penale, sezione III, n. 45225 del 26 ottobre 2016, su emissioni odorose moleste.

Fonti consultate il 21 ottobre 2026. I documenti statunitensi e britannici sono utilizzati per i principi tecnici: non sostituiscono le prescrizioni italiane applicabili all'installazione.

Brevetto italiano

Artur Cokaj

Ricercatore e progettista di tecnologie per il trattamento dell’aria

Inventore, titolare del brevetto per invenzione industriale n. 102022000000572

Preposto alla Gestione Tecnica D.M. 37/2008 Lett. A, C, D, E

ETC GROUP S.r.l. · Strada delle Campagne 10, 61010 Tavullia (PU), Italia · P.IVA IT04083110405 · REA PS-196574

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